Andreas è un pastore protestante, la moglie è morta e lui è appena arrivato in una nuova canonica. Olympia vive con il padre alcolista: è impacciata e lavora in una pasticceria. Jorgen Mortensen (curiosamente l’unico personaggio ad esser nominato per nome e cognome) è un portiere di albergo, ed ha problemi di natura sessuale. Karen è parrucchiera, è bella e solare salvo il problema di una madre malata. Hal-Finn gestisce un ristorante presso la stadio: è un tifoso della Juventus e considera il ristorante come casa sua. Giulia è italiana, lavora con Hal-Finn: è sensuale e cerca un marito. In comune queste persone hanno la solitudine, la nazionalità danese, il paesotto dove vivono e una passione: la lingua italiana. E grazie ad una scuola comunale in cui apprendono l’idioma intrecceranno le loro vite, e capiranno che la solitudine è una scelta inconscia più che una calamità.
Aus Dänemark kommt dieser fröhliche Film, der eine Hand voll Menschen zeigt, die als einsame Herzen in einen Italienischkurs gehen. Dort treffen sie sich zufällig, der energiegeladene Kellner, die einsame Friseuse, der tolerante Pfarrer und einige andere. Aus dem Zufall entwickelt sich gegenseitiges Interesse, dann Sympathie und schließlich sogar Liebe.
Regisseurin Lone Scherfig zeigt innerhalb der strengen Regeln der Dogma-Bewegung, wie man Romantik ohne falsches Pathos erzeugen kann. In Berlin wurde der Film mit dem Silbernen Bären ausgezeichnet.
Dänemark 2000; 112 Min.; Dogme #12
Regie: Lone Scherfing; mit: Anders W. Berthelsen, Anette Stovelbaek, Peter Gantzler u.a.